COS’E?
La Cataratta è l’opacizzazione del cristallino, una lente presente nel nostro occhio, posizionata dietro l’iride, che, in condizioni normali, alla nascita è trasparente. Nel corso della vita il cristallino, per fenomeni di naturale invecchiamento o per malattie (diebete) o per assunzione di farmaci o in seguito a traumi, si opacizza e perde le sue caratteristiche refrattive e prende il nome di CATARATTA.

Questo processo è graduale e può evolvere rapidamente o protrarsi per anni. Man mano che l’opacizzazione progredisce il paziente avvertirà modifiche del visus e sarà portato a modificare la gradazione degli occhiali che nel tempo non potranno compensare più la perdita visiva dovuta alla cataratta; avvertirà visione appannata, fastidio alla luce o difficoltà a vedere in condizioni di scarsa illuminazione, fino ad una riduzione marcata della vista.

La CATARATTA è una patologia chirurgica che prevede un intervento di micro-chirurgia mirato ad asportare il cristallino catarattoso e sostituirlo con un cristallino artificiale (IOL) trasparente e graduato che, con le moderne strumentazioni preoperatorie, può compensare (dal punto di vista refrattivo) eventuali miopia o ipermetropia pre-esistenti.

ESAMI PREOPERATORI
Per programmare un intervento di cataratta è necessario effettuare degli esami pre-operatori che ci consentono di misurare le strutture del segmento anteriore per calcolare il potere del Cristallino Artificiale (IOL) da impiantare al singolo paziente.

L’ESAME DEI DIAMETRI CORNEALI (K)che può essere fatto con strumenti di diagnostica base (Oftalmometro) o avanzata (Topografo corneale e Pentacam)

LA BIOMETRIA misurazione della lunghezza assiale del bulbo oculare, che può essere effettuata con ECOBIOMETRO, strumento ad Ultrasuoni e sonda a contatto, o con IOL MASTER, modernissimo strumento computerizzato e non a contatto, che ci consente di ottenere valori molto precisi.

Dall’integrazione dei due esami si ottiene il calcolo della IOL che mira ad impiantare la IOL del potere che ci consente di avvicinare il potere refrattivo finale dell’occhio all’emmetropia (vedi “Vizi Refrattivi”).

Gli occhi che presentino cataratte molto mature, miopie o ipermetropie elevate, non consentono misurazioni estremamente attendibili quindi potrebbero presentare dopo l’intervento difetti refrattivi residui. L’astigmatismo corneale non può essere corretto con l’intervento di cataratta.

Il paziente che con l’intervento otterrà l’emmetropia dovrà avvalersi di occhiali per la visione da vicino (presbiopia).

TERAPIA CHIRURGICA

La CATARATTA è una patologia chirurgica che prevede un intervento di micro-chirurgia mirato ad asportare il cristallino catarattoso e sostituirlo con un cristallino artificiale (IOL) trasparente e graduato che con le moderne strumentazioni preoperatorie può risolvere eventuali miopia o ipermetropia pre-esistenti.

Grazie alla microchirurgia è possibile eliminare definitivamente la cataratta, ritornando a vedere bene e riducendo spesso l’uso degli occhiali. L’approccio chirurgico alla cataratta è oggi cambiato, grazie alla precisione infinitesimale della tecnologia FEMTO-LASER.

Nell’intervento chirurgico classico, mediante l’ausilio di un bisturi, viene creata un’apertura per accedere all’interno dell’occhio. Verrà inoltre creata una seconda apertura di servizio, affinchè venga manovrato bimanualmente lo strumentario chirurgico.

Il passo successivo consiste nel creare un incisione nella parte più anteriore del cristallino catarattoso, chiamata capsula anteriore. Dopo essere stata aperta, questa struttura anatomica viene asportata con l’ausilio di una pinza chirurgica.

Si procede a questo punto con la frammentazione del cristallino catarattoso per mezzo di un ulteriore strumento chirurgico che emette delle vibrazioni meccaniche chiamate “ultrasuoni”.

Tutte queste procedure descritte, tradizionalmente eseguite manualmente, sono oggi radicalmente cambiate grazie all’energia pulita del FEMTO-LASER. Rispetto alla tecnica chirurgica classica, la luce del LASER consente di effettuare le suddette manovre con una precisione infinitesimale.

Il chirurgo procederà dunque con l’aspirazione dei frammenti residui del cristallino catarattoso che il FEMTO LASER avrà predisposto con estrema precisione e sicurezza. Si potrà a questo punto procedere con l’impianto del cristallino artificiale trasparente.

Il sacco in cui viene impiantata la IOL nel tempo può opacizzarsi a sua volta, provocando appannamento visivo e può essere “pulito” con un laser in regime ambulatoriale (CAPSUOLTOMIA YAG-LASER).