DEGENERAZIONI RETINICHE PERIFERICHE

Le degenerazioni retiniche e vitreo retiniche periferiche sono processi degenerativi che coinvolgono la porzione periferica retinica e che potrebbero portare alla formazione di rotture retiniche con possibili successivi distacchi di retina.
Questo tipo di degenerazione non presenta carattere ereditario o familiare.
Vengono divise in regmatogene e non regmatogene.

Le forme regmatogene sono:

1. degenerazione cistoide periferica;
2. degenerazione a bava di lumaca, conseguenti spesso a miopie elevate;
3. degenerazione a palizzata, che è tra queste la forma che più frequentemente causa distacco;
4. degenerazione a zolla di pigmento;
5. aderenze paravascolari.

Tra le forme non regmatogene sono comprese:

1. la degenerazione ad acciotolato;
2. la degenerazione pigmentata.

 

DEGENERAZIONI TAPETORETINICHE

In questo gruppo rientrano numerose patologie corio-retiniche degenerative che presentano carattere eredo-familiare e che interessano la retina e l’ epitelio pigmentato retinico sottostante.

Questo gruppo di patologie sono accomunate da tre fattori:

1. ereditarietà;
2. alterazioni del senso cromatico, luminoso e del campo visivo;
3. alterazioni del tracciato elettroretinografico.

Le modificazioni dell’ ERG costituiscono l’ elemento fondamentale per la diagnosi e la prognosi della patologia.
Spesso il tracciato è assente, il che significa che stimolando la retina con opportuni flash non se ne ricava nessuna risposta del neuroepitelio da cui parte il processo sensoriale della visione.
In altri casi invece il tracciato è presente ma con alterazioni significative.
All’ oftalmoscopio si possono riscontrare degenerazioni tapetoretiniche esclusivamente funzionali, dove il fondo oculare è perfettamente normale ed altre dove presenta alterazioni visibili di vario tipo.
Al primo gruppo appartengono l’ emeralopia essenziale e l’ acromatopsia totale, mentre al secondo la retinopatia pigmentaria periferica e centrale.

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