La cornea rappresenta il rivestimento più anteriore dell’occhio. E’ un tessuto trasparente costituito da 5 strati che dall’esterno all’interno sono: l’epitelio, la membrana di Bowman, lo stroma, la membrana di Descemet, l’endotelio. Il suo spessore al centro è di circa 530 micron. La cornea ha una forma ovalare a “pallone da rugby” ed ha quindi 2 raggi di curvatura di lunghezza differente.

La cornea possiede circa il 60% del potere refrattivo dell’occhio (con 40 diottrie): questo consiste nella capacità di variare la direzione dei raggi luminosi facendoli convergere sulla retina, e questo potere varia in base alla sua curvatura.

La chirurgia refrattiva con laser ha lo scopo di modificare la curvatura della cornea in modo che i raggi luminosi, quindi le immagini, arrivino a fuoco sulla retina senza produrre sfuoca menti. Schematicamente possiamo dire che, per correggere la miopia, dobbiamo appiattire la cornea, mentre per la correzione dell’ipermetropia bisogna renderla più curva.  
Per la correzione chirurgica dei vizi di refrazione si utilizza il LASER AD ECCIMERI (Technolas) con strategie diverse. Il meccanismo del laser è quello di emettere “spot” mirati in determinate zone della cornea, e questi spot “polverizzano” il tessuto corneale in spessore e quantità definite dall’elaborazione degli esami pre-operatori (topografia corneale)

TECNICHE

LASIK (laser in situ keratomiseusis): la tecnica consiste nel creare uno sportello corneale “flap”, a medio spessore, che comprenda l’epitelio, la m.di Bowman e parte dello stroma anteriore. Questo flap viene eseguito con un bisturi dedicato che si chiama “microcheratomo”. Il flap si ribalta e si esegue il trattamento laser (Technolas), programmato e personalizzato,sullo stroma così da modellare la curvatura corneale. Finito il trattamento il flap viene ribattuto e riposizionato sullo stroma.

FEMTOLASIK: E’ una variante della tecnica LASIK che utilizza per il confezionamento del flap un laser chiamato LASER A FEMTOSECONDI, che consente di realizzare il taglio in maniera automatizzata, quindi quasi operatore-indipendente. Il laser utilizzato (Ziemer) è uno strumento sofisticato e generato da tecnologia all’avanguardia per cui molto costoso, quindi in Italia i centri che praticano questo trattamento, oltre al nostro Centro sono pochi.

Vantaggi: con la lasik il paziente solitamente non soffre e dopo l’intervento (inquanto le terminazioni nervose del trigemino verranno coperte dal flap) il recupero visivo è immediato (inquanto il flap fungerà da lente a contatto).

Svantaggi: la creazione dello sportello (flap) è una procedura più rischiosa e il suo successo dipende molto dall’abilità manuale del chirurgo

PRK (PhotoRefractive Keratectomy =cheratectomia fotorefrattiva): con questa tecnica si agisce col laser (Technolas) dopo aver asportato l’epitelio corneale mediante spatola o brusching. Il trattamento laser verrà effettuato sullo stroma e al termine dell’intervento si utilizzerà una lente a contatto morbida senza potere refrattivo, che ha unicamente lo scopo di proteggere l’occhio durante la ricostituzione dello strato corneale esterno (la riepitelizzazione avviene in 4-5 giorni).

Vantaggi: è la procedura più semplice e, quindi, è tecnicamente più facile da eseguire.

Svantaggi: dolore post-operatorio (inquanto le terminazioni nervose trigeminali rimangono scoperte fino a riepitelizzazione), maggiore rischio di avere opacità corneali (corneal hazes) legate all’intervento.

Quando fare l’intervento?

L’età migliore per sottoporsi all’intervento di chirurgia refrattiva è compresa tra i 25 e i 40 anni, in quanto prima dei 25 anni i difetti di vista possono ancora modificarsi e, dunque, vanificare il trattamento; mentre dopo i 40 anni la comparsa della presbiopia e le maggiori percentuali di soffrire di occhio secco non permettono di non usare gli occhiali e aumentano i rischi di bruciore. Una condizione essenziale per potersi sottoporre a intervento di chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è che lo spessore corneale sia >500 micron e che l’assottigliamento previsto dal trattamento porti la cornea ad uno spessore >400 micron.

Ci sono pazienti in cui è particolarmente indicato il laser?
Spesso capita che persone che fanno un uso non corretto di lenti a contatto siano spesso soggette ad infezioni; dunque, potrebbero trarre giovamento dall’intervento ambulatoriale. Ci sono, inoltre, categorie di persone a cui, a causa del tipo di lavoro, hobby o sport, le lenti a contatto o gli occhiali possono dare maggiori problemi rispetto ai rischi legati a un intervento laser. Alcune persone hanno un difetto visivo con una differenza elevata tra i due occhi; questa situazione non è correggibile completamente con gli occhiali, in quanto il nostro cervello non tollera differenze superiori alle 3 diottrie. L’unico presidio per la correzione totale e la conservazione della visione binoculare è, allora, la chirurgia refrattiva con laser oppure il corretto impiego delle lenti a contatto. In conclusione la chirurgia refrattiva è una metodica che non ha solo funzioni estetiche ma anche funzionali.

Quand’è controindicato l’intervento?
La tecnica punta ad eliminare il difetto visivo rimodellando la cornea, riducendone lo spessore al fine di darle la forma desiderata. Una delle controindicazioni principali è data ovviamente da una cornea troppo sottile. Quindi, lo spessore della cornea va sempre misurato prima dell’intervento (pachimetria corneale). Altra controindicazione sono tutte le patologie degenerative della cornea, in particolare il cheratocono. La miopia può essere trattata con successo con la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri, in casi selezionati, fino a 7-9 diottrie, valori oltre i quali tale chirurgia non è indicata e si può valutare una chirurgia tradizionale (impianto di IOL fachiche, sostituzione di cristallino a scopo refrattivo) ; lo stesso si può dire per ipermetropie superiori alle 5-6 diottrie, per le quali il trattamento spesso non risulta totalmente efficace. L’intervento è controindicato in pazienti che presentino cicatrizzazione esuberante (tendenza alla formazione di cheloidi), ed in pazienti che soffrano di herpes simplex oculare recidivante.

Cosa si deve fare prima dell’intervento chirurgico?
Va sospeso l’impiego delle lenti a contatto più a lungo possibile. L’entità dell’interruzione dipende dall’occhio; tuttavia non si potrà operare prima di 2 settimane. La lente a contatto, infatti, può causare delle deformazioni della cornea. I giorni prima dell’intervento non bisogna recarsi in ambienti che possano favorire un’infezione oculare;

Cosa fare dopo l’intervento?
La chirurgia refrattiva dà risultati immediati. Il paziente si alza dal lettino chirurgico e generalmente già vede bene. Questo spesso fa sottovalutare i rischi e le raccomandazioni del medico. Invece, è importantissimo seguire attentamente le prescrizioni ed effettuare la terapia con regolarità e precisione. Nel periodo che segue all’operazione l’occhio è più delicato e un’eventuale infezione potrebbe pregiudicare il risultato ed avere conseguenze più gravi. Pertanto, si devono evitare per un certo tempo l’uso di moto o scooter, attività all’aperto, luoghi con molto fumo, ma anche la piscina (a causa del cloro, che irrita gli occhi). Invece si può tranquillamente leggere, usare il computer, andare al cinema e vedere la televisione; la cosa importante è avere sempre un buona idratazione dell’occhio. A questo scopo è essenziale instillare frequentemente lacrime artificiali. La posologia dipende anche dall’ambiente in cui il paziente si trova: spesso negli ambienti di lavoro, a causa del riscaldamento invernale o del condizionamento estivo, vi è un’aria molto secca che fa evaporare troppo velocemente il film lacrimale.

Che tipo di anestesia si usa?
Per la chirurgia refrattiva mediante laser ad eccimeri si usa un’anestesia topica (collirio anestetico): vengono instillate gocce sulla superficie oculare. Chi si sottoporrà all’intervento non avvertirà alcun dolore, dovrà però guardare fisso una luce (detta “mira”). Questo tipo di anestesia non blocca i movimenti oculari; sarà, quindi, la persona che dovrà cercare di tenere l’occhio fermo.

L’intervento viene eseguito sia nelle nostre sedi di Pisa che nella sede di Palermo, in Via Villa Rosato 2, tel. 091 6110555

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