La chirurgia della cataratta: la facoemulsificazione e il laser a femtosecondi

cataratta dario severino 6

La cataratta è un annebbiamento della lente naturale dell’occhio, il cristallino, che si trova dietro l’iride e la pupilla. È la causa più comune di perdita della vista nelle persone di età superiore ai 40 anni e la causa principale di cecità nel mondo. Per risolvere il problema si usa la chirurgia a facoemulsificazione: l’intervento più eseguito al mondo e, statisticamente, uno dei più sicuri. In Italia si operano ogni anno circa 400.000 pazienti.

Grazie alla chirurgia della cataratta mediante facoemulsificazione i pazienti riacquistano un’ottima capacità visiva, diventando indipendenti dall’uso degli occhiali, eliminando o riducendo anche la presbiopia.

Read more…

Il laser per la cataratta

Schermata 2017-11-11 alle 17.54.04

 

La tecnologia avanza e l’intervento di cataratta diventa sempre piu’ sicuro e preciso. Grazie al femtolaser Ziemer z8  è possibile eseguire passaggi pre trattamento creando una entrata corneale, una capsulotomia anteriore ed una frammentazione della cataratta in maniera perfetta, prevedibile e ripetibile nella massima sicurezza.  L’intervento è eseguibile con anestesia con gocce di collirio, non ci sono punti di sutura  e l’occhio non viene bendato. La frammentazione della cataratta consente una riduzione dell’uso di ultrasuoni a chiaro vantaggio della trasparenza della cornea con riduzione drastica dell’edema corneale post operatorio e di ipertono oculare.  In conclusione il laser per la cataratta (femtolaser nanosecondi Ziemer z8) offre maggior sicurezza ed affidabilita’ del risultato e tempi di recupero piu’ brevi rispetto al vecchio  intervento di facoemulsificazione. E’ eseguibile  con impianto di cristallini multifocali per facilitare la visone per vicino, torici per la correzione dell’ astigmatismo, personalizzati per la correzione di ipermetropia e miopia.

 

 

aggiornamenti sulla chirurgia per la chiusura del foro maculare

Schermata 2017-10-01 alle 21.33.27In condivisione con l’esperienza di vari Autori il foro maculare trova una maggiore possibilita’ di chiusura  con la mini vitrectomia e l’inversione del flap di limitante interna seguito da immissione di gas . Il successo della nuova tecnica è condivisa nella collaborazione del gruppo  Primevision (www.primevision.it) con il dr Silverio Rizzuto, il Prof Federico Garzione ed il dr Luca Cappuccini. L’intervento è eseguibile anche in convenzione con il sistema sanitario.

Schermata 2017-10-01 alle 21.33.38

prevenzione del cheratocono

Schermata 2017-08-02 alle 15.02.26Un interessantissimo studio statistico ha scoperto che nei Pazienti predisposti geneticamente al cheratocono la concausa che sembra essere una “conditio sine qua non” è l’ abitudine di stropicciarsi gli occhi.  Conoscere questa concausa puo’ essere utile nella prevenzione dello sviluppo della patologia del cheratocono unitamente alla valutazione dei parametri RMS/A della topografia

predittivita’ del cheratocono

Schermata 2017-07-22 alle 18.06.24Secondo un recente studio è oggi possibile predirre in cornee apparentemente normali la possibilita’  di sviluppare il cheratocono. In particolare il quadro di ectasia è il piu’  indicato per la valutazione. L’indice , denominato( RMS/A) , è presente nella topografia eseguita con Sirius

Angio Oct a Pisa e Roma

Nuova tecnologia per lo studio delle maculopatie.

L’Angio Oct consente di effettuare un dettagliato esame in luogo della fluorangiografia retinica.

Non si iniettano mezzi contrasto e l’esame è effettuabile senza necessita’ di usare le gocce  per dilatare la pupilla.

L’esame si esegue in pochi minuti.

Il nuovo strumento si trova presso la sede di Roma e Pisa. (per entrambe le sedi il numero della segreteria centralizzata è 050  503172)
Schermata 2017-04-02 alle 21.01.04Schermata 2017-04-02 alle 21.05.21

CHERATOCONO: CROSS LINKING ED IMPIANTO ANELLI INTRASTROMALI (INTACS) IN CONVENZIONE CON LA MUTUA (SSN) – LISTA DI ATTESA DI 30 GG. Chirurghi: S. Rizzuto,F. Garzione,D. Severino

anelli corneale intrastromali (intacs)

CASA DI CURA DELL’ADDOLORATA – Via Manzoni 13   PISA    tel 050 45075  –  email: info.addolorata@suoreaddolorata.it

 

Negli ultimi anni si sono sempre più affermate due tecniche per la cura del cheratocono: il cross linking o reticolazione con riboflavina (vitamina B2) e l’impianto di anelli di polimetilmetacrilato (INTACS) inseriti nella struttura corneale.

A distanza di 2 anni abbiamo valutato il miglioramento visivo in tutti i pazienti nei quali abbiamo trattato il cheratocono dal 1° al 3° stadio con difficoltà di indossare le lenti a contatto e con visus al di sotto dei 5/10. Nel 90% dei pazienti abbiamo rilevato un elevato grado di soddisfazione otre al miglioramento del visus.
Tutti i pazienti sono stati studiati preventivamente con il tomografo Sirius della ditta CSO che con un raffinato sistema di analisi ci ha permesso di valutare la superficie anteriore e posteriore della cornea, lo spessore corneale su tutta la struttura corneale, il diametro della pupilla e le aberrazioni dell’occhio. In radiologia, tecnica diagnostica per lo studio dei singoli piani di spessore di un organo o di un apparato, mediante la quale possono essere evidenziate eventuali lesioni a diversi livelli di profondità
In pratica si tratta di una vera e propria tomografia cioè di una tecnica diagnostica che permette di studiare i singoli piani di spessore della cornea mediante la quale possono essere evidenziare e quantizzare le lesioni a diversi livelli di profondità.
Sulla base di questi dati compreso il visus naturale e con correzione ottica viene programmata la costruzione degli anelli intrastromali che vengono prodotti con modalità diverse, cioè variano caso per caso sia per quanto riguarda la loro grandezza e curvatura sia per il posizionamento. La loro funzione è quella di rimodellare delicatamente la cornea per migliorare la visione senza rimuovere tessuto corneale mantendo l’integrità strutturale dell’occhio. In pratica con un intervento minimamente invasivo si può in casi selezionare il trapianto di cornea che presenta molte importanti complicazioni.
In tutti i pazienti abbiamo eseguito con modalità sequenziale (dopo l’impianto degli intacs) un trattamento di cross linking (senza rimozione del’epitelio). Il razionale di questa procedura è quello di rinforzare la cornea creando nuovi legami tra le fibre collagene che la costituiscono; così aumenta la sua resistenza meccanica. Questo avviene grazie all’azione di una vitamina, la riboflavina (vitamina B2) che, sottoposta all’azione dei raggi ultravioletti, rende più rigida la cornea stessa.
Nei casi piu’ lievi si esegue solo cross linking intra o trans epiteliale secondo le indicazioni del caso.

intervento di cataratta in convenzione con la mutua con tempi di attesa di 30 giorni – Casa di Cura dell’ Addolorata -Pisa – info: darioseverino @ gmail.com

L’ organizzazione e la nuovissima tecnologia della Casa di Cura delle Suore Infermiere dell’ Addolorata di Pisa consente di eseguire la prestazione di intervento di cataratta ambulatorialmente ed in anestesia con collirio anestetico. Non si applicano punti di sutura e l’occhio non viene bendato.

Il tempo di attesa è , per i residenti fuori regione Toscana, di 30 giorni dalla data di prenotazione.

E’ possibile in molti casi l’intervento di cataratta bilaterale.

 

Per informazioni: darioseverino @ gmail.com

INTERVENTO DI VITRECTOMIA MINIINVASIVA PER SCHISI MIOPICA ASSOCIATA A TRAZIONE VITREALE – Casa di Cura dell’ Addolorata – Pisa (Rizzuto,Garzione,Severino)

Schermata 2016-09-06 alle 19.18.42

Paziente donna di 45 anni con retinopatia miopica estrema che presentava schisi maculare con trazione vitreoretinica. E’ stata eseguita vitrectomia miniinvasiva 23 gauge con asportazione del vitre e della trazione e tamponamento con aria-gas. Il risultato evidenzia la completa ristrutturazione anatomica del polo posteriore valutabile nei dettagli con la Tomografia Retinica (esame OCT).Il miglioramento funzionale ha permesso un aumento del visus da 1/30 a 4/10.

CLOSE
CLOSE